Le parole della crisi

Tutte le parole della crisi (foto di Giovanni Dall'Orto, da wikipedia) (immagini di (foto di Giovanni Dall'Orto, da wikipedia))

Btp, Bund, spread, rating: il venerdì nero, l’attacco speculativo all’Italia e il crollo della borsa hanno portato alla ribalta una serie di parole. Ma qual è il loro vero significato? Un piccolo dizionario della crisi

di rassegna.it

 

Btp, Bund, spread, rating: il venerdì nero, l’attacco speculativo all’Italia e il crollo della borsa hanno portato alla ribalta una serie di parole che si rincorrono sui mezzi di informazione e da giorni rimbalzano di bocca in bocca. Ma qual è il loro vero significato? Ecco un piccolo dizionario delle parole della crisi.

Spread. E’ l’unità di misura del rischio, lo strumento per capire l’effettivo pericolo di insolvenza associato a un titolo di stato, quindi il termometro per comprendere lo stato di salute finanziaria di un Paese. Si tratta del differenziale tra il rendimento di un titolo e il rendimento di un titolo simile di uno Stato considerato a prova di rischio, come la Germania. Lo spread è stimato dal mercato. L’aumento del differenziale tra i titoli italiani e quelli tedeschi comporta un evidente aumento del costo per l’Italia di finanziarsi sui mercati.

Btp. Buoni del tesoro poliennali, sono titoli di Stato pluriennali italiani. Con la loro emissione lo stato italiano si finanzia sui mercati. Il loro rendimento, che viene fissato con un’asta, è indice della salute finanziaria e della credibilità del paese. Se il loro valore si abbassa, per l’Italia diventa molto più caro ripagare il debito pubblico e le previsioni dei mercati sulla salute finanziaria del paese diventano negative.

Bund: Buoni del tesoro poliennali (vedi Btp) tedeschi. Sono considerati a prova di rischio e vengono usati come termine di paragone per i titoli di stato degli altri paesi.

Rating. E’ un punteggio che rappresenta la capacità di un ente privato o pubblico, come uno Stato, di far fronte ai propri impegni. Il rating ha un enorme impatto sulle decisioni degli investitori. Le agenzie che elaborano queste valutazioni (agenzie di rating) sono società private e indipendenti che valutano il rischio associato a un titolo o a chi lo emette. Le principali sono Standard & Poor’s, Moody’s e Fitch.

Short selling. Vendite allo scoperto, sono operazioni speculative che sfruttano la possibilità di vendere titoli senza averne possesso e di acquistarli solo in seguito per consegnarli alla controparte. E’ una manovra prevista dai mercati finanziari, solitamente legata ad attese e speculazioni su un prezzo. Rappresentano un ‘pericolo’ e determinano ancora più instabilità dei mercati se messe in atto da grandi investitori.

Sospensione. Per sottrarsi ad eccessive turbolenze e a variazioni pericolose dei prezzi di un titolo azionario, le negoziazioni in borsa vengono automaticamente sospese. La sospensione può avvenire anche su decisione della Consob. Poi viene attuata un’asta (volatilità) per fissare un nuovo prezzo.

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Un pensiero su “Le parole della crisi

  1. Effettivamente quando si leggono o ascoltano notizie sul tema, è difficile per un non addetto ai lavori capire di cosa si stia parlando: grazie per questo piccolo dizionario per noi profani :D

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